Come scegliere cibo vero…e una ricetta!

COME SCEGLIERE CIBO VERO

Le ore dedicate al “fare la spesa” sono ore preziose, in quanto determinano come nutriremo il nostro corpo nella giornata o nelle giornate successive.

All’interno dei supermercati il consumatore ha davanti a sè una scelta ormai vastissima di prodotti, i quali sono posizionati sugli scaffali secondo una precisa logica di mercato.

E’ evidente che i grandi magazzini per la vendita siano interessati al profitto, ed è perciò al consumatore che spetta la parte relativa ad una scelta di beni consapevolmente indirizzata alla salute.

Le indicazioni che daremo in questo articolo forse allungheranno di qualche minuto la nostra permanenza all’interno dei vari reparti del supermercato, ma ci permetteranno di possedere le informazioni per scegliere il giusto carburante di cui nutrirci. 

Andiamo quindi a vedere quali sono questi “consigli per gli acquisti”:

  1. Leggere la lista degli ingredienti;
  2. Non comprare nulla che sia composto da ingredienti che le bisnonne di tutto il mondo non riconoscerebbero come cibo;
  3. Non comprare nulla che sia composto da più di 5 ingredienti;
  4. Non comprare nulla che sia composto da ingredienti che non siamo in grado di pronunciare (riferito agli ingredienti artifiiciali o a particolari lavorazioni e trasformazioni degli alimenti);
  5. Se il primo ingrediente di un prodotto è lo zucchero, non acquistarlo;
  6. Concentrare la propria attenzione ed il proprio tempo nelle corsie più esterne del supermercato, dove solitamente troviamo le materie prime;
  7. Se possibile fare acquisti direttamente nelle aziende agricole o nei mercati contadini biologici;
  8. Farsi domande sulla provenienza dei beni che vogliamo acquistare e su come questi vengano prodotti e lavorati;
  9. Basare la propria alimentazione quotidiana su alimenti semplici freschi, vitali, colorati (naturalmente) e vegetali, su “cibo vero”.

Chiedersi attraverso quale processo gli alimenti arrivano sugli scaffali dei supermercati e, quindi sulle nostre tavole, è ciò su cui si sono focalizzati l’interessantissimo documentario “Cowspiracy” ed il consigliato libro “I signori del cibo”.

Mettendo in atto queste indicazioni siamo in grado di diventare dei veri “detective del cibo” e di scegliere consapevolmente di che nutrirci, non cadendo nella trappola di immagini e slogan che vantano naturalezza, semplicità e salubrità su prodotti che non lo sono affatto.

Ricordiamoci sempre che “Mangiare è una necessità ma mangiare intelligentemente è un’arte”.

E dopo questa carrellata di suggerimenti, la mia ricetta per preparare un piatto veloce, buono e sano, che ha origini molto antiche e che è stato oggetto di discussioni da parte di alcune città italiane che volevano e vogliono riservarsene la provenienza. 

LA MIA FARINATA DI CECI:

farinata di ceci  di Ilaria Rimondini
la mia farinata di ceci

INGREDIENTI:

-farina di ceci 250 gr, acqua 600 ml;

-olio extra vergine di oliva;

-curcuma;

-sale, pepe;

-rosmarino e/o una verdura a scelta: le mie preferite sono quella al porro, quella con le foglie dei ravanelli o con i gambi delle carote. Un ottimo modo per utilizzare delle parti che dai più vengono considerate scarto, e che invece scarto non sono!

Versare la farina di ceci in una terrina capiente, aggiungere l’acqua poco alla volta per fare in modo che non si formino i grumi e mescolare con una frusta. Se poi i grumi si formano, per scioglierli potete utilizzare il minipimer.

Lasciare riposare il composto. Più tempo si ha a disposizione, più verrà buona e digeribile. Il riposo può durare qualche ora o una notte intera. Nel caso in cui non si avesse tempo, va bene anche solo mezz’ora.

Trascorso questo tempo, aggiungere il sale, la curcuma, il pepe, le verdure crude tagliate in piccoli pezzi, e qualche cucchiaio di olio.

Rivestire una teglia con la carta da forno, versare qualche cucchiaio di olio avendo cura che si unga tutta la superficie e versare il composto di farina di ceci. Per una buona cottura non si dovrà superare il centimetro di spessore.

Infornare a 200° per 20/25 minuti, o fino a che la superficie non sia dorata e compatta.

Gustare calda o fredda, masticando lentamente.